Il Bahia Palace, nel cuore di Marrakech, è un esempio straordinario di architettura marocchina e del ricco patrimonio culturale del Paese. Costruito alla fine del XIX secolo, resta una testimonianza dell’ambizione, dell’arte e della vita di corte della sua epoca.
Origini e costruzione
Il palazzo fu iniziato negli anni 1860 da Si Moussa, gran visir del sultano, come residenza privata di notevoli dimensioni. Suo figlio Ba Ahmed, anch’egli gran visir, lo ampliò e abbellì negli anni 1890. Il nome Bahia significa “splendore”, un titolo adatto a un palazzo pensato per impressionare.
Artigiani esperti da tutto il Marocco furono riuniti per realizzare soffitti in cedro intagliato, zellij colorati, stucco dipinto e cortili di marmo. La planimetria segue i principi tradizionali del riad: stanze disposte intorno a giardini interni dove luce, ombra e acqua bilanciano il calore della medina.
Una residenza reale
Dopo la morte di Ba Ahmed nel 1900, il Bahia Palace divenne residenza reale e restò strettamente legato alla vita politica e culturale del Marocco. Il grande cortile, gli alloggi dell’harem e le sale di ricevimento ospitarono dignitari e rifletterono la ricchezza della corte marocchina a cavallo del secolo.
Conservazione e oggi
Nel corso dei decenni, progetti di restauro hanno protetto le decorazioni e la struttura fragili del palazzo. Oggi è aperto al pubblico come museo vivo, uno dei siti storici più visitati di Marrakech, dove i viaggiatori possono attraversare stanze che un tempo appartenevano all’élite del Paese.
Pianifica la visita
Dedica da una a due ore per esplorare cortili, saloni e giardini senza fretta. Abbina la visita ad attrazioni vicine della medina come El Badi o il Mellah per un quadro più completo della storia di Marrakech.
